Plasma, nuovo record in Italia nel 2025. Colavito: «In Lombardia cresce la raccolta, ma serve fare di più»

20.01.2026

Nel 2025 la raccolta di plasma in Italia ha segnato un nuovo record: secondo i dati elaborati dal Centro Nazionale Sangue sono state raccolte 919,7 tonnellate, oltre 11 tonnellate in più rispetto al 2024.

Un risultato importante, che conferma la forza del sistema donazionale italiano e il lavoro quotidiano di donatrici e donatori volontari, delle associazioni e dei centri trasfusionali.

Come ha dichiarato Luciana Teofili, direttrice generale del Centro Nazionale Sangue, «il sistema italiano dimostra di poter andare oltre gli obiettivi programmati» e supera per il secondo anno consecutivo la soglia delle 900 tonnellate, grazie all’impegno congiunto di tutto il sistema. Allo stesso tempo, però, l’autosufficienza resta una sfida: cresce infatti in modo continuo il fabbisogno di farmaci plasmaderivati, in particolare di immunoglobuline.

In questo scenario nazionale, anche la Lombardia conferma un trend positivo: nel 2025 ha conferito 163.963 chilogrammi di plasma, rispetto ai 159.784 chilogrammi del 2024, con un incremento del +2,6%.

Un segnale che premia il lavoro del sistema trasfusionale regionale e la risposta delle donatrici e dei donatori, ma che non deve far abbassare l’attenzione: l’obiettivo resta quello di rafforzare ulteriormente la raccolta, rendendola sempre più costante e programmata, anche alla luce della crescente domanda.

«I dati nazionali ci dicono che l’Italia sta facendo passi avanti importanti e il nuovo record del 2025 è un segnale positivo -commenta Pierangelo Colavito, presidente di Avis Lombardia-. Anche la Lombardia cresce, superando i 163 mila chili di plasma raccolti: è un risultato che ci incoraggia e che conferma la solidità del nostro sistema. Ma non basta».

«Per poter continuare a crescere e raggiungere gli obiettivi regionali -prosegue Colavito- è necessario lavorare ancora meglio, con una collaborazione sempre più efficace con Regione Lombardia. È un percorso che abbiamo iniziato e che deve proseguire con continuità: un esempio concreto è la nuova campagna di sensibilizzazione “Il plasma non è un’altra donazione”, presentata insieme a Regione Lombardia, che punta a far crescere consapevolezza e partecipazione attorno a un gesto tanto semplice quanto decisivo per la salute pubblica».

«Ma la crescita della raccolta -aggiunge il presidente di Avis Lombardia- non può poggiare solo sulla generosità dei donatori: per rendere il sistema davvero più forte e stabile servono anche investimenti. Investimenti in infrastrutture, in tecnologia e, soprattutto, in personale sanitario. Perché la donazione di plasma richiede organizzazione, tempi, competenze e una programmazione che deve essere sostenuta con risorse adeguate. Se vogliamo aumentare le donazioni e accompagnare le persone in percorsi sempre più regolari, dobbiamo garantire condizioni operative che lo rendano possibile in tutte le strutture del territorio».

Il trend positivo in Lombardia si è confermato anche nell’ultimo mese dell’anno: a dicembre 2025 la Regione ha conferito 13.775 chilogrammi di plasma, con un incremento del +6,2% rispetto a dicembre 2024.

Un dato che rafforza il messaggio: il sistema funziona e risponde, ma deve essere sostenuto e potenziato con un lavoro costante di sensibilizzazione e programmazione, perché l’autosufficienza non è un traguardo “raggiunto una volta per tutte”, ma un obiettivo da consolidare giorno dopo giorno. «E perché -conclude Colavito- il plasma è un pilastro di sanità pubblica e di solidarietà».

Pierangelo Colavito Presidente Avis Regionale Lombardia